Colpa Medica per Omissione.

La colpa professionale medica andrà ricercata non solo per interventi che abbiano avuto le caratteristiche della colpa professionale con le caratteristiche di “imperizia, imprudenza o negligenza”, ma anche nei comportamenti omissivi, quando cioè siano venuti meno - od in ritardo - interventi che avrebbero dovuto essere tempestivi.

Il caso si verifica frequentemente negli Ospedali, quando cioè alcuni appuntamenti, anche per interventi, che avrebbero avuto carattere di urgenza sono spesso rimandati “a data da destinarsi”.

Andranno dunque presi in considerazione i principi delle colpe omissive verificatisi per i ritardi di cui sopra.

La suprema Corte di Cassazione, sez. IV, con la sentenza 3 ottobre 2007, n. 36162, ha affrontato, e risolto favorevolmente per l’ammalato, il tema della individuazione del nesso di causalità tra omissione ed evento, nell’ipotesi di reato colposo omissivo improprio addebitato ad un medico.

Un’altra decisione della terza sezione civile della Cassazione (v. Cass. civ. Sez. III, Sent., 16-10-2007, n. 21619), a proposito della responsabilità medica da omissione, ha affermato la necessità di distinguere tra la causalità penale e la causalità civile.
La sentenza ha applicato, in un delicato settore civile come quello medico, il principio del “più probabile che non”, invece del più rigoroso criterio della “alta probabilità logica o quasi certezza” che vige nelle cause penali.

Detto questo, si propone da parte della dottrina un radicale ripensamento che porti alla rinuncia alle sentenze di condanna nei processi penali per esaltare il ruolo della responsabilità civile, nei cui procedimenti la parte lesa potrà beneficiare della regola probatoria dell’evidenza o del “più probabile che non”.