Responsabilità del professionista - Criteri generali.

Sulla piattaforma della responsabilità civile si colloca la responsabilità del professionista il quale svolge per lo più la propria attività in esecuzione di un contratto di lavoro autonomo.

Il professionista può esercitare l'attività anche come dipendente (il codice non parla di libere professioni ma di professioni intellettuali). In tal caso esso può essere chiamato a rispondere a titolo di responsabilità extracontrattuale.
Venendo all'indagine sul contenuto della responsabilità professionale e sulle ipotesi al riguardo previste dal codice civile, occorre partire dalla particolare natura dell'attività professionale, onde stabilire preliminarmente quale sia l'oggetto dell'obbligazione professionale e, cioè, a cosa il professionista sia obbligato.

Spesso il professionista, per la rilevanza di fattori esterni, al di fuori della sua sfera di controllo e determinazione, non è in grado di garantire il fine ultimo che il cliente si ripromette (guarigione, vittoria di una causa ecc.). Da qui la genesi del problema circa ciò che il professionista deve dare e deve garantire al proprio cliente.
La responsabilità professionale si estrinseca nello schema della c.d. obbligazione di mezzi, contrapposta a quella c.d. di risultato, escludendo cioè la responsabilità del professionista per il mancati risultato indipendente dalla sua opera svolta con scienza e coscienza.

A tale indirizzo si conformò, in particolare, nel nostro Paese, che escluse l'obbligo del medico di garantire il malato contro i rischi della cura e degli interventi né il risultato finale.

Il professionista si impegna, in altri termini a prestare la propria opera, utilizzando i mezzi tecnici astrattamente e normalmente idonei alla natura dell'incarico, al fine di raggiungere il risultato sperato, ma non si impegna a conseguirlo.

Come è dato di constatare, il mancato conseguimento del risultato assume, nella giurisprudenza, il concetto che il professionista dovrà dimostrare che la mancata realizzazione del risultato non è dipesa da carenza di diligenza o perizia ed è, comunque, ascrivibile ad eventi imprevisti o imprevedibili secondo l'ordinaria diligenza.
Il capitolo della responsabilità, oggi notevolmente dilatatosi, richiede per la sua valutazione l'opera di un professionista esperto di problemi medico-legali.